Giovani del Partito Democratico PD per la Valle d'Aosta






Insieme a Raimondo

PD Valle d'Aosta





- QUESTIONE ENERGETICA -

[ Aggiungi un nuovo messaggio ]   [ Versione stampabile ]

Andrea   Moderatore
14/05/2008 - 20:34
In risposta a Jean: le scorie più "bastarde" del nucleare di terza generazione sono si molto pericolose, ma hanno un tempo di decadimento molto breve (10 anni). Esistono poi degli isotopi particolari (ad es. del potassio) e rari (nel senso ke come quantità ce ne pochissimi) che creano più problemi, ma da quello ke so stanno per iniziare a riutilizzarli nel processo di fissione(/fusione) come nuova co-fonte di energia.
Il vero problema sta nelle centrali di prima e seconda generazione, che proprio per questo andrebbero modernizzate o chiuse. Inoltre nn è vero che i più ottimisti parlano di 40 anni per la fusione nucleare: "reattore nucleare di quarta generazione che dovrà entrare in servizio nel 2020" si legge su www.archivionucleare.com

Ma la vera questione è un'altra: i nostri nonni hanno paura del medico perchè si ricordano cosa era la medicina ai tempi della guerra (esempio banale e nn del tutto fondato, ma concedetemelo). ora è diverso. ora noi abbiamo una fiducia nella medicina molto maggiore (a volte troppa). ma questo vale in ogni campo. l'uomo si espande, si sviluppa per natura.
Ora, nn bisogna essere dogmatici e dire no al nucleare, piuttosto che no alle fonti alternative. la ricerca va portata avanti comunque, perchè la storia ci insegna che il miglior modo per far sì che una cosa si realizzi è provare a vietarla, quindi non ha senso opporsi dogmaticamente al nucleare, perchè cmq c'è. ha invece senso imporre uno sviluppo sperimentale ben ponderato di questa potentissima fonte di energia (si parla di decine di MW). E' certamente doveroso tenere sotto controllo le centrali nucleari presenti in territori politicamente molto instabili, etc. Ha poi senso sostenere le fonti alternative, perchè il loro sviluppo possa soppiantare il nucleare inferione alla terza generazione (compresa).

Concludendo, dobbiamo uscire dal paradigma di ciò che è bene e ciò che è male, per entrare nel paradigma di ciò che è ragionevole. Io sono pronto a dire no al nucleare in senso assoluto, ma difendo a spada tratta la ricerca e la sperimentazione, perchè nn dobbiamo, come razza umana, precluderci questa possibilità. anche perchè nn possiamo pensare che i pannelli solari siano la perfezione: tutto va sperimentato parallelamente, ma bisogna anche fare scelte di coraggio, e la fusione nucleare va apprezzata con questa ottica.

Frank
01/05/2008 - 12:42
Il significato del termine "decrescita" mi fa storcere un po' il naso...
Io sono della filosofia "sviluppiamo sostenibilmente" il che non significa decrescere, ma crescere in maniera compatibile con l'ambiente.
Come dice Jean: mangiare il nostro Yoghurt, bere la nostra acqua. Questa io non la chiamerei decrescita...
Spegnere la luce quando non serve non lo chiamerei decrescita...
Il problema è che, come sempre, solo quando l'uomo sbatte contro un muro e si fa molto male allora inizia a capire che le cose così come sono non vanno... Prima, purtroppo no!

La Valle d'Aosta, che è una bellissima realtà, ricca e con tutta una serie di vantaggi, dovrebbe iniziare a intraprendere una strada energetica unica in Italia. Tanto per fare piccoli esempi:
1) Lampade al LED che illuminano di più e durano anche molto di più
2) Possibilità e incentivi per l'installazione di pannelli fotovoltaici anche nelle case del centro storico di Aosta
3) Riduzione del traffico su gomma (qui la TAV in val di Susa potrebbe darci una mano significativa)
4) Sviluppare il trasporto ferroviario (e grazie a Nicco e Perrin sono stati stanziati 40 milioni di Euro per la realizzazione della "lunetta" e non solo che permetterà di velocizzare i collegamenti tra Torino e Aosta)
5) Evitare di realizzare grandi opere inutili (Cablò, ampliamento dell'aeroporto e inceneritore) ecc...

Scusate se sono uscito un po' dalla questione energetica, ma come vedete tutto è fortemente collegato!

Sara
28/04/2008 - 20:22
Mi sento di supportare il nostro Jean.
Spesso quando in tv sento parlare del nucleare come l'energia meno costosa mi vengono i brividi, l'economia e la contabilità in questo paese sono un'opinione, altro che numeri.
Il nucleare di oggi parte dal plutonio o dall'uranio, che sulla terra non sono infiniti ad es. le centrali nucleari francesi oggi utilizzano i materiali dismessi dall'Armata Rossa. Le cose finite hanno costi alti quando sono in molti a richiederle: dopo un calo del prezzo dopo la fine della guerra fredda, oggi i prezzi tendono a salire grazie alle nuove richieste dei paesi emergenti.
L'estrazione di questi è costosa e pericolosa (le morti degli indiani morti a causa del lavoro nelle miniere USA meriterrebbe un capitolo a parte).
Poi c'è da considerare la costruzione della centrale, che è un costo sommerso, nessuno viene a comprarti una centrale nucleare dismessa, nei costi dobbiamo considerare la perdita di quel terreno per parecchi secoli.
Inoltre c'è la gestione della centrale, lavoratori ultraspecializzati e alti costi di sicurezza(sapete com'è girano anche i terroristi in giro)
Dulcis in fundo le scorie, bisogna conteggiare i costi dello stockaggio e della sorveglianza dei siti per secoli.
Dimenticavo i costi sanitari...
Faremmo meglio a risparmiare questi soldi per la ricerca nella fusione nucleare che effettivamente non produce scorie radioattive, peccato che i più ottimisti parlino di avere a disposizione la tecnologia tra 40 anni.
Penso che con il risparmio energetico e le fonti rinnovabili (esiste anche per loro la ricerca e il miglioramento tecnologico) possiamo andare avanti per questi anni, senza costruire nuove centrali nucleari, senza dimenticarci del metano, se proprio vogliamo dar soldi ai Kazakhi(esportatori di uranio).
Scusate ho scritto troppo! W la decrescita

jean
28/04/2008 - 18:57
sei proprio sicuro solo gas?
magari nel processo di produzione di energia,poi rimangono le scorie,che da quel che so io non siamo in grado di smaltire,ma ci affidiamo ai futuri progressi della scienza..
quando non le si spediscono sotto banco in africa!
Ottimo usare le energie rinnovabili e alternative,sole,vento..diminuire il petrolio che nella combustione produce un sacco di CO2. Però parallelamente è importantissimo diminuire i consumi di energia!
DECRESCITA
siamo in troppi su questo mondo! e se tutti consumassero come un americano medio,anche con tutte le energie alternative di questo mondo il sistema non sarebbe sostenibile!
Basta globalizzazione insensata,ma rilocalizzazione. Lo yogurt della valle lo spediscono e se lo magnano in america e magari io qui ne vado a comprare uno americano!..Co2 alle stelle e bastava che ognuno si mangiasse il suo. Per non parlare dell'acqua in bottiglia! etc..
Magari adesso con i prezzi del petrolio che aumentano lo capiranno..speriamo non quando sarà troppo tardi!

ps: per chi fosse interessato al tema della decrescita consiglio 2 libri:la decrescita felice(maurizio pallante)
la scommessa della decrescita(Serge latouche,economista francese di fama mondiale)
ciao jean
vogliamo finire come gli abitanti dell'isola di pasqua?

Andrea   Moderatore
23/04/2008 - 15:28
Io resto dell'idea che il nucleare sia l'energia certa e costante del futuro, nel senso che i pannelli solari e le turbine che sfruttano i flussi (per lo più di aria e acqua) producono energia non costantemente. Pertanto è meglio già prepararsi, come Paese, ad un futuro in tale senso.
Non dimentichiamo poi che l'idrogeno è il principale prodotto di scarto delle centrali nulceari, proprio quell'idrogeno che potrebbe alimentare le auto.

Qualsiasi scelta energetica si faccia, quello che conta è evitare gli sprechi sia in senso macroscopico (a livello di progettazione degli impianti) che microscopico (per questo occorrerebbe imporre tasse su elettrodomestici dissipatori di energia per mancata ottimizzazione).

Per quanto riguarda le fonti rinnovabili, ho fiducia nel fatto che i pannelli solari e le pale eoliche diventeranno emblema di civiltà e forza (proprio come in alcuni films ambientati in un ipotetico futuro), così da spingere gli ingegneri a costruire edifici sempre più autosufficienti energeticamente (cosa che pian piano sta avvenendo) per soddisfare le richieste degli acquirenti, sempre più attenti al risparmio energetico e alla salute.
E spero che il comune di Aosta o altri enti sovvenzionino tali impianti, al posto che vietarli!!
A sostegno di questo processo spero poi che "sfigato" non sarà più (o almeno non sarà soltanto...) chi si veste in un certo modo o che ha una certa macchina, ma chi spreca energia o inquina.

Ma tutto ciò è difficile da coordinare perchè viviamo (colpa anche del Berlusca) nel passato, in uno stato dove le corporazioni dettano ancora le regole e ove la visione d'insieme è praticamente assente. E in questa critica si spiega anche perchè sono qui: le premesse da cui muove Veltroni sono proprio queste. Semplificazione e Visione di insieme.

Frank
20/04/2008 - 00:01
La fusione nucleare è un argomento che mi ha sempre affascinato molto. Ho avuto l'onore di conoscere di persona Enzo Bertolini, attuale direttore dell'OAVdA, dove ho fatto quest'estate uno stage, che ha coadiuvato i progetti riguardo proprio la nucleare.

Purtroppo gli anni che ci separano da questa fonte energetica perfetta sono tanti (circa 30) e nel frattempo dobbiamo fare i conti con quanto abbiamo in casa.
Centrali nucleari a fissione? In Italia mi sembra una cavolata riprendere il dibattito, anche se si potrebbe insistere sulle centrali nucleari al torio (di cui avevo letto qualcosa al riguardo poco tempo fa).
Fonti rinnovabili? Purtroppo, come dici tu, Andrea, il Sole non c'è sempre e il vento non soffia in continuazione, ma, pensiamoci bene, queste fonti, accanto ad una politica di risparmio energetico, potrebbero essere sufficienti per alimentare un condominio! Il problema risiede nella burocrazia (ad esempio mi sembra che ad Aosta non si possano installare pannelli fotovoltaici nel centro storico, spero di essere smentito).
Dulcis in fundo, l'idrogeno. Attualmente costa ancora troppo (più della benzina).
Vi propongo comunque una riflessione: stando ad alcune stime per ogni litro di benzina bruciata si spende circa 1 Euro di sanità... Quindi forse l'idrogeno non è così sconveniente.

Andrea   Moderatore
19/04/2008 - 15:19

CENTRALI A FUSIONE NUCLEARE

Le centrali a fusione nucleare producono, come principale tipo di scoria, elio 4 che è un gas inerte e assolutamente non radioattivo, inoltre non usano sistemi a combustione e quindi non inquinano l'atmosfera (di fatto non hanno emissioni di pericolosità rilevante). In più dovrebbero essere in grado di ottenere grandi quantità di energia, addiruttura superiori rispetto a quelle delle centrali a fissione.
So bene che non bisogna scherzare con le centrali nucleari, ma qui nn si scherza e già con le centrali di 3° generazione i rischi si sono abbassati di moltissimo. E nell'eventualità di esplosioni, anche se sempre meno probabili, i danni non sarebbero paragonabili a quelli di Chernobyl.
Non dimentichiamo poi che tantissime radiazioni (parola che fa dire no al nucleare) arrivano dal sole (sempre in maniera maggiore causa inquinamento, che con il connubio veicoli ad idrogeno-centrali a fusione verrebbe di molto ridotto). Eppure il sole c'è e ci serve, proprio come l'energia.
Sono anche io per l'ambiente, ma l'energia ci serve. E questo, almeno come si prospetta oggi, è il futuro dell'energia.
Da aumentere è poi certamente lo sfuttamento di energie da fonti rinnovabili, che di per sè sarebbe la soluzione migliore, se solo il sole ci fosse anche di notte e il vento soffiasse perennemente. Infatti il loro problema è che non sono energie sempre disponibili e per immagazzinare energia da usare in assenza di sole o vento servirebbero delle batterie gigantesche e praticamente irrealizzabili (anche se spero che le inventino per poter usare queste energie, che di per sè, ripeto, sono le migliori possibili).
Ciò non toglie che l'Italia dovrebbe aumentare sostanzialmente gli investimenti nelle fonti rinnovabili, che per il Paese del sole e del vento possono essere una grande risorsa (basti pensare che lo sono in Germania dove di sole non ce ne è poi molto!!).

Al di là del tipo di fonte energetica è certo che prima smettiamo di dipendere dal petrolio e più saremo sviluppati nel futuro!
Il petrolio è una barca cha va a fondo. Quanto aspetteremo ancora prima di reagire??

[ Aggiungi un nuovo messaggio ]   [ Versione stampabile ]

[ Visualizza tutti i messaggi ]